Abbiamo bisogno della rivoluzione civile

ImmagineDai tempi di “Mani pulite“ emerge sempre più convinta nella gente la delusione per la politica. Molti giovani si tengono alla larga dalle questioni politiche, ritenendo che i politici siano il cancro della società. La forza seducente ma anche malinconica dell’antipolitica agita i sogni collettivi di chi ha visto crollare, sotto il peso dei privilegi e dei vizi dei politici, il castello di falsità e menzogne costruito a dovere dagli affabulatori della politica. La falsa politica della parola prevale sull’interlocutore, copre i propri individuali interessi facendoli apparire come interessi di tutti. Il maestro sapiente della vera antipolitica e della falsa politica è stato Silvio Berlusconi. L’ascesa, la caduta e la rinascita di questo pavido imprenditore lombardo che ha costruito dapprima il suo potere con l’aiuto del socialista Bettino Craxi, successivamente adoperando il potere concessogli dai cittadini per sdoganare le sue imprese facendone il regno della cuccagna, sono gli ingredienti della peggiore minestra che la giovane repubblica italiana abbia mangiato negli ultimi vent’anni. Berlusconi è sempre lì, circondato dai suoi nemici. Ha dimostrato che il suo partito non esiste e diventa una macchina da guerra solo quando il padre-padrone decide di spingere l’interruttore del comando. L’irrealtà dell’attuale scenario politico include un sonnacchioso Mario Monti, senatore a vita e tecnico di professione, che, non pago di aver conosciuto la fama internazionale nell’anno in cui ha presieduto il governo italiano, rinuncia alla poltrona di presidente della Repubblica per creare un partitino identico a tutti i partiti che sono nati in Italia, motivando la sua scelta come “rivoluzionaria“. Il partito di Monti si traveste di purezza ed efficienza, benché sotto la maschera si trovino la facce di Pierferdinando Casini e Gianfranco Fini. La novità delle novità del partito di Monti è dunque vecchia come il cucco. Dove sono i partiti che potrebbero garantire un vero rinnovamento politico in Italia? Dove sono gli elementi sani della società civile che potrebbero sventare l’attacco al cuore della nazione dell’antipolitica (Beppe Grillo e il suo movimento 5 stelle, Giannini e Casa Pound sono i veri maestri dell’ipocrisia e della propaganda dell’antipolitica, pur accettando di voler far parte del meccanismo elettorale attuale, emblema della politica)? Dove sono gli individui che vogliano procedere nella direzione del pensiero sovversivo, ma onesto, disinteressato, partecipe, dello scarto culturale, del coraggio intellettuale di portare anche sentimenti e amore in questa afflitta politica? Se la politica finora ha fatto ingrassare gli esponenti della casta, ora è il momento di metterla a dieta. Ci servono uomini che sappiano coltivare le passioni collettive. Non esiste più il politico, ma la politica. La politica è la società di tutti. Non esiste più il pensiero individuale, ma la sapienza del ragionamento comune. La sveglia è stata attivata: la rivoluzione civile è alle porte. Invito chiunque a non barattare la propria «ragione» con le bugiarde promesse dell’opinione televisiva e del potere.

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Un pensiero su “Abbiamo bisogno della rivoluzione civile

  1. luciana santoro ha detto:

    l’unica cosa che mi sento di dire è che dovrebbe nascere nel cuore di tutti i coloro che ancora non sono convinti che questa classe politica di corrotti ,massoni deve andare a casa ….ci hanno massacrato e continuano a farlo ……….RIVOLUZIONE …..

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