Se vuoi sapere se sei un vero scrittore, rispondi al test

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Diversi scrittori famosi affermano che hanno sempre saputo che sarebbero diventati uno scrittore solo dopo una crescita culturale. Nonostante alcune battute d’arresto, essi avevano fiducia nel proprio talento innato e nell’istinto creativo.

Ma non tutti gli scrittori hanno una solida fiducia in se stessi. Come si fa a sapere se sei veramente tagliato per la vita di un romanziere o se in realtà sei una triste scribacchino, compatito da amici e familiari?

Basta affidarsi al brevettato Clarke “Sono davvero uno scrittore?”, un test a scelta multipla per scoprire una volta per sempre se possiedi ciò ci vuole!

TEST “Sono davvero uno scrittore?”

A. Penso di essere uno scrittore, perché:
1. mi piace scrivere
2. mi piace leggere
3. mi piace digitare la tastiera
4. mi piace sapere che io sono un essere creativo

B. Io tendo ad avere le mie idee da:
1. il mondo intorno a me
2. le fantasie dentro di me
3. il televisore di fronte a me
4. il concetto di “idea” è, si sa, incontrollabile

C. Io cerco di scrivere:
1. in un periodo prolungato del giorno
2. in un periodo prolungato ogni volta che l’ispirazione mi colpisce
3. vuoi dire che in realtà devo scrivere qualcosa per tutto il tempo?
4. solo quando non violerà il mio flusso immaginativo

D. Credo che aggettivi e avverbi:
1. dovrebbero essere usati con parsimonia
2. dovrebbero essere usati con vigore, in maniera esagerata, e senza lassi di tempo
3. cosa sono, esattamente?
4. sono patetici tentativi di limitare la mia energia creativa

E. Io organizzo lo schema del mio romanzo:
1. scrivendo una definita sinossi della storia
2. scrivendo a seconda di come procede la storia
3. scrivendo quello che mi viene in testa da un momento all’altro
4. in realtà, è banale avere un romanzo “in-progress”; io ho un’idea e questo mi basta

F. Conseguo l’autodisciplina a scrivere:
1. sforzandomi a scrivere se sono ispirato o non lo sono
2. lasciando che il senso di colpa mi costringa a scrivere qualcosa, qualsiasi cosa
3. annotando mezza pagina di tanto in tanto e premiandomi con un gelato
4. L’autodisciplina è il nemico della creatività

G. Affronto le difficoltà e i periodi senza ispirazione:
1. lavorando su qualcos’altro per mantenere buone abitudini di scrittura
2. con panico e abbuffate
3. chiedendomi se non dovrei prendere una pausa di riflessione
4. solo i veri scrittori si bloccano veramente

H. Mi sforzo di fare il mio lavoro:
1. nel modo migliore, come può essere la riscrittura e l’editing
2. nel modo migliore, come mi suggerisce la prima vera ispirazione
3. senza imbarazzo, prima di andare al mio gruppo di scrittura
4. come un’intrusione nella mia vita creativa

I. Cerco di trovare un agente o un editore per:
1. sondare il mercato e imparare a diventare un professionista
2. inviare il mio manoscritto e una bella lettera all’editore scritta del mio editor
3. inviare il mio manoscritto agli editori dei più recenti best-seller
4. aspettare che sia un editore a bussare alla mia porta per pregarmi di pubblicare il mio manoscritto

L. Accetto le lettere di rifiuto:
1. con una stretta al cuore, per poi passare alla successiva sottomissione del manoscritto
2. con un piccolo sospiro: segretamente sapevo che era inutile
3. con un urlo di incredula rabbia: asini ignoranti, non sanno che sono un vero talento
4. sono troppo sensibile per permettermi una tale esperienza negativa

M. Mi vedo nel futuro:
1. con soddisfazione nello scrivere romanzi che apprezzano i miei lettori
2. diventare ricco e famoso, apparire in tv
3. vincere il Premio Strega, il Campiello e il Premio Nobel per la Letteratura
4. essere la persona più famosa del pianeta. Ehi, dell’universo!

N. Voglio scrivere perché:
1. ho personaggi e storie originali
2. mi piace l’idea di pubblicare un libro
3. mi piace l’idea di essere uno scrittore
4. non ho detto che volevo scrivere, solo che so di essere uno scrittore

Come valutare questo test:

Contare il numero di risposte che avete selezionato. Se si dispone di un totale di:
12-16: sembra che abbia ciò che ci vuole. Ci vediamo un giorno in stampa.
17-25: è tempo di fare sul serio. Fai un passo da gigante verso un atteggiamento professionale.
26-35: che sfigato! Smetti di sognare e rifatti una vita.
36-48: idiota! Fuori dalla mia vista, sei uno sciocco!

Dopo aver preso brevettato il Clarke test “Sono davvero uno scrittore?” è ora sapere se sei un vero scrittore. Se lo sei, complimenti! Se non sei, ci sono anche altri hobby come il ricamo, la fotografia o il windsurf.

Sul serio, adesso: il test di base, di per sé, non dice se una persona è un vero scrittore o non lo è. Non c’è nessuna magia in questo. O si sa scrivere o non si sa. È così semplice.

Uno scrittore si diventa imparando a leggere, leggere moltissima narrativa di qualità.

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