La psicologia dei libri: Perche’ leggiamo cio’ che leggiamo

 

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La psicologia dei libri: Perché leggiamo ciò che leggiamo

L’acquisto e la lettura di libri sono atti profondamente emotivi e personali. Le scelte del materiale di lettura si basano su una combinazione complessa e veramente senza limiti di influenze di marketing e di emozioni mercuriali. Questo vale sia per l’acquisto di libri sia per decidere quale prossimo libro da leggere. Due cose diverse, ma strettamente connesse; ciascuna è influenzata da un algoritmo misterioso di istinto e impulso, volontà e bisogno, stimoli sia esterni sia interni.

Il nostro desiderio di acquistare e leggere un libro svela il buio entroterra della nostra anima. Le scelte sono spesso un riflesso della nostra identità. Possiamo passare ore su internet o in una libreria sfogliando tra gli scaffali (virtuali e reali), controllare le nuove uscite (fiction, per lo più) e poi fare un tuffo in profondità, a volte dalla A alla Z. Spesso si annota il nome di un autore che ci interessa, perché del suo lavoro si è letto da qualche parte.

Se abbiamo letto un autore e ci è piaciuto, beh, allora, andiamo a comprare più libri di quello stesso scrittore. Anche a prezzo pieno, senza badare agli sconti.

Che succede quando finiamo un libro? Lasciamo che il nostro subconscio prendi il sopravvento. Ci permettiamo di entrare in uno stato di fuga e di nostalgia. È come prendere una caramella. Ogni libro ha un involucro di una promessa colorata. Ogni titolo culla un suggerimento che parla direttamente al nostro inconscio.

Quando decidiamo quale libro leggere, il nostro stato d’animo è in un preciso momento. A volte, dipende dal libro che abbiamo appena finito di leggere. Era un romanzo? Beh, allora forse vogliamo provare un libro di racconti successivi. O forse un libro di memorie. Riflettiamo e… poi troviamo il nostro prossimo libro da leggere. Sì, è così semplice.

Ma anche così complicato. Prendiamo lo scenario libro-come-regalo apparentemente innocuo. In superficie, i libri sono il regalo perfetto. A chi non piace regalare un libro? Ma come convincere il nostro potenziale lettore ad apprezzare la nostra scelta? Oh, ecco il pericolo. Oh, il potenziale momento di follia. Regalare libri è una strada difficile. Come si considerare perfetto il libro per una sorella, per il padre, o la moglie o un amico? Il tuo libro può trasformarsi in una esperienza di dono anche sgradevole. Noi sappiamo che il libro è buono, ma lo sguardo sui loro volti dice tutto. Mentre timidamente strappano l’involucro, può arrivare un grande sorriso che dice che è perfetto o un brivido di incomprensione e delusione davanti a una stratificazione di pagine di carta che sembra loro superficiale e inutile. Se dovesse succedere, significa davvero che abbiamo fatto un grave errore di calcolo.

 

Come avviene la nostra decisione di acquistare il libro da leggere?

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Ecco le risposte:

  • La scelta di quale libro leggere verifica una momentanea sensazione o uno stato d’animo. Può essere una scelta stagionale, nel senso che leggiamo nello stesso periodo dell’anno un libro il cui racconto si svolge, per esempio, a luglio.
  • Raccomandazioni di amici.
  • Libri di autori che amiamo.
  • Compriamo libri basati sulle recensioni.
  • Dipende dal nostro umore.
  • Dipende dal saldo del nostro conto in banca.
  • Andiamo in biblioteca dove hanno una lista di libri consigliati.
  • Libri dei nostri amici.
  • Le interviste di uno scrittore giocano un ruolo maggiore di una singola recensione.
  • A volte la copertina.
  • A volte, la fascetta sul libro.
  • Se un libro conquista un certo premio.
  • Passaparola.
  • I riferimenti in altri libri.
  • Le raccomandazioni di Amazon o ibs.

 

Va bene, ora abbiamo un’idea. Soggettiva, personale, ma spesso universale. E adesso? Non resta che leggere perché la nostra vita sia migliore.

 

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La psicologia dei libri: Perche’ leggiamo cio’ che leggiamo

Un pensiero su “La psicologia dei libri: Perche’ leggiamo cio’ che leggiamo

  1. Condivido gran parte di quello che ha scritto. La lettura, quella di libri buoni ovviamente, porta sempre risultati soggettivi. Il libro parla al lettore in un modo tutto particolare ed unico. Questo è il bello dei libri, della lettura, della biblioterapia.
    Sono come dei farmaci, i cui effetti magari non constatiamo subito, ma che il nostro Sè interiore può avvertire da subito.
    Magia dei libri, delle librerie e dei bravi librai.

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